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Colostro di Capra 20 Capsule in Gel Vegetale

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Nuovo prodotto

Utile a riattivare le difese immunitarie, dà un importante apporto di vitamine dal gruppo A al gruppo H. Utile per riattivare il metabolismo della Fosfoetanolamina, utile come adiuvante delle terapie oncologiche.

Maggiori dettagli

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Dettagli

CARATTERISTICHE

Il COLOSTRO è un alimento integrale multi fattoriale. Data l’attività diversificata dei suoi vari componenti (antimicrobica, antivirale, immunomodulatrice, auxologica*, trofoblastica**, etc.), il colostro è in grado di esplicare la sua azione su molteplici processi morbosi. E’ stato dimostrato che il colostro migliora l’aspetto della mucosa nei processi patologici intestinali. La sua ricchezza in fattori che svolgono attività antimicrobica, stimolano la formazione tissutale, bilanciano l’utilizzo degli zuccheri sia nell’iper che nell’ipoglicemia, stimolano l’utilizzo dei grassi, conferisce al colostro la capacità di ristabilire l’integrità della mucosa e dei villi intestinali, grazie ad una rapida riepitelizzazione e cicatrizzazione delle mucose lese.

* auxologia= scienza che studia i processi di accrescimento dell’organismo nell’età evolutiva.

** trofoblasto= strato di epitelio embrionale che nei mammiferi placentati riveste l’uovo fecondato ed essendo in rapporto con la mucosa uterina, permette la nutrizione dell’embrione.

 

RICERCHE SCIENTIFICHE E BENEFICI

Il COLOSTRO può essere consigliato nei casi di:

  • ulcera duodenale; ulcera gastrica benigna; ulcera recidivante; ulcera post operatoria; esofagite da reflusso; sindrome di Zollinger-Ellison; colite ulcerosa; morbo di Crohn; diarre e funzionali dei lattanti;

sindrome da mucosità successiva a chemioterapia e somministrazione di antibiotici e farmaci antinfiammatori non steroidei; disbiosi intestinale ed intolleranze alimentari; sindrome da intestino corto; sindromi flogistiche intestinali croniche.

  • profilassi delle diarre eestive e dei viaggiatori; terapia coadiuvante delle malattie infettive dell’apparato respiratorio,intestinale e genito-urinario del bambino e dell’adulto;
  • profilassi della sindrome influenzale ;
  • la presenza dei fattori di crescita ne inducono l’uso sia nei ritardi della crescita che nella produzione di massa magra in alcune attività sportive, ma anche nei ritardi di cicatrizzazione di ferite e nell’ostacolare i segni dell’invecchiamento precoce.
  • la significativa componente proteica leptina,per la sua azione metabolica e regolatrice dell’accumulo dei grassi, fa del prodotto un importante complemento nelle diete anti-obesità (fino a 5 capsule due volte al giorno, prima deipasti).

 

Principali indicazioni:

- Profilassi della sindrome influenzale:in questa sindrome l’assunzione di 900mg per due mesi, si è dimostrata tre volte più efficace della vaccinazione antinfluenzale.

- Profilassi delle diarree estive edei viaggiatori

(Studio Centro Medicina Complementare Ospedale S. Camillo - Forlanini)

- Terapia coadiuvante delle malattie infettive dell’Apparato respiratorio,intestinale e genito-urinario del bambino e dell’adulto.

(Studio Centro Medicina Complementare Ospedale S. Camillo - Forlanini)

- Diarrea deilattanti

Disbiosi intestinale e Intolleranza alimentare: grazie alle sue azioni abbinate, battericida etrofoblastica, riequilibra la flora batterica e favorisce l’integrità delle mucose e dei villi intestinali.

 

La presenza dei fattori della crescita associata alla capacità antibatterica ne indica l’uso in:

- Ulceraduodenale

- Ulcera gastricabenigna

- Ulcera da farmaci FANS (nonsteroidei)

- Ulcera post-operatoria

- Ulcera da Helicobacterpylori

- Esofagite dareflusso

- Morbo diCrohn

- Mucosità post-chemioterapica e post-terapia antibiotica

 

La contemporanea presenza nel Colostro sia della Leptina che di IGF1 e IGF2 ne indica l’uso:

- nell’OBESITA’(Ricerca eseguita in 300 pazienti dal Centro di Medicina Complementare Ospedale S. Camillo – ForlaniniRoma)

- nei RITARDI dellaCRESCITA

- nella pratica di ATTIVITA’SPORTIVE

La presenza nel Colostro dei fattori della crescita come

il Platelet derived growth factor, il Vascular growth factor e l’Epidermal growth factor ne indicano l’uso:

- nella riparazione delle ferite

- nei ritardi di cicatrizzazione

- nei segni di precoce invecchiamento e in quelli dovuti all’età

 

La presenza di un fattore capace di influire sul sistema immunitario e la presenza di aminoacidi come l’arachidonico e il docosoesanoico, che influenzano positivamente il SNC e modulano la risposta autoimmune, ne indicano la prescrizione in:

- Malattie autoimmuni (arterite di Horton, artrite psoriasica, artrite reumatoide, spondilite anchilosante, tiroiditi, connettiviti,ecc.)

Ritardi mentali

- Arterio sclerosi

- Come coadiuvante della Malattia di Alzheimer.

 

INGREDIENTI

Per 1 capsula da 410 mg:

-           Colostro di capra pastorizzatoeliofilizzato       100 %

 

Il liofilizzato di colostro di capra contiene: Lipidi 15g/100g

Carboidrati (lattosio) 17g/100g

Proteine 64g/100g (IgG 15-18% delle Ig totali)

 

VALORI NUTRIZIONALI del COLOSTRO di CAPRA per 100 gr

  • Proteine totali 60-70gr
  • Grassi totali 15-25gr
  • Lattosio 15-25gr

 

MODO D’USO

Somministrare da 2 a 5 capsule al giorno.

APPROFONDIMENTI

Il colostro è il prodotto iniziale di secrezione della ghiandola mammaria approntato nelle ultime settimane di gestazione ed assunto dal nascituro nella prima fase di attacco al seno materno. Le caratteristiche chimico-fisiche della sua composizione quindi sono diverse da quelle del latte, proprio perché il colostro ha la precipua funzione di preparare l’apparato digerente del nascituro all’assimilazione del latte materno e di tutelare le fasi iniziali della vita sotto il profilo delle difese immunitarie, alla cui immaturità esso sopperisce con una protezione passiva e di stimolo alla produzione endogena di tali fattori. La concentrazione delle immunoglobuline nel colostro, rispetto al latte della medesima specie, risulta moltoelevata.

Le IgG1, IgG2, IgM, IgA contenute nel colostro di capra sono oltre 100 volte più concentrate rispetto al latte di capra.

 

Il colostro contiene inoltre:

  • la latto ferrina, una glicoproteina con attività specificamente antimicrobica.

Il meccanismo d’azione è legato alle sue capacità di sottrarre ferro ai batteri sensibili, legare il lipopolisaccaride A dei batteri che ne sono dotati o la “porina”, un complesso molecolare proprio della parete batterica. E’ stato anche accertato il suo potere stimolante i fibroblasti e le cellule epiteliali, azione che ne preconizza l’uso nei processi riparativi e nelle manifestazioni ulcerative;

  • il lisozima, presente alla concentrazione di 0.7-0.14 mg/l; svolge un’azione antimicrobica grazie alla sua capacità di scindere i peptidoglicani della paretebatterica;
  • la lattoperossidasi, presente ad una concentrazione significativa di 11-45 mg/l; produce un composto intermedio di ossidazione altamente tossico peralcuni microrganismi patogeni;
  • importanti fattori di crescita (IGF-1, IGF-2, TGF beta-1, TGF beta-2, EGF, PDGF, VEGF, GH) che una volta assorbitidall’intestinodelneonato,esercitanoeffettidimaturazioneediproliferazionecellulare;
  • l’insulina che nel neonato agisce in senso maturativo-proliferativo, essendo le cellule della mucosa intestinale provviste di adeguati recettori; attiva inoltre la liberazione endogena di insulina nel neonato dopo l’assorbimento intestinale;
  • la leptina, una proteina normalmente prodotta dagli adipociti, in grado di modificare il metabolismo, diminuire l’accumulo dei grassi e regolarel’appetito.

Altre proteine presenti nel colostro sono: caseina, sieroalbumine, lattoalbumine, lattoglobuline.

Recenti studi confermerebbero che altre componenti azotate (urea, peptidi, aminoacidi liberi, aminozuccheri, creatina, creatinina, acidi nucleici, etc.) hanno un ruolo di modulatori della crescita, ma anche di semplici cataboliti o metaboliti.

I BAP (Biologically Active Peptides) esercitano effetti sulla digestione, sull’appetito, sull’attività endocrina e metabolica, antiipertensiva, antitrombotica.

Il colostro contiene inoltre: acidi grassi polinsaturi, vitamine (A, D3, C, E etc.), e minerali (calcio, fosforo, magnesio, sodio e potassio, etc.).

 

PER SAPERNE DI PIU’

 

Il colostro di capra contiene:

  • AMINOACIDI LIBERI: ac. glutammico, glutamina, taurina, ecc. che facilitanol’assunzione intestinale del ferro e concorrono alla sintesi degli acidi grassi polinsaturi a lunga catena (arachidonico e docosoesanoico) che presentano effetti positivi sul SNC, sulla risposta autoimmune e sulla prevenzione della colite necrotizzante. Sono presenti anche acidi a catena corta, che hanno proprietà antinfiammatoria sulle affezioni croniche intestinali.

N.B. la Glutamina è efficace nelle infiammazioni croniche sia per la sua

azione anabolica (costituisce la principale fonte di energia degli enterociti) sia per la sua capacità di modulare la risposta infiammatoria.

  • OLIGOSACCARIDI: sostanze glucidiche da 3 a 9 unità zuccherine (es. maltodestrine) che a livello del lume intestinale favoriscono lo sviluppo di batteri “buoni” in grado di inibire la proliferazione dei germi patogeni, inibendoli con meccanismo competitivo, trasformandoli in “complessi innocui”e favorendone l’espulsione.Gli oligosaccaridi sono in grado di proteggere il neonato dalle infezioni attraverso un meccanismo patogenetico. La lorostruttura è analoga, o comunque molto simile, alla porzione glicidica delle glicoproteine e dei glicolipidi della membrana plasmatica delle cellule epiteliali. È noto che i batteri, i virus o le tossine esplicano il loro potere patogeno nei confronti di una cellula solo se possono aderire ai recettori situati sulla superficie della cellula stessa. I recettori della cellula altro non sono che le catene glicidiche delle glicoproteine e dei glicolipidi di membrana. Di conseguenza gli oligosaccaridi del latte, per le loro caratteristiche strutturali, sono in grado, con un meccanismo competitivo, di legare gli agenti patogeni (virus, batteri o loro tossine), impedendone l’adesione ai recettori cellulari e conseguentemente di impedirne l’azione. Tale meccanismo è stato documentato anche da recenti ricerche, che hanno dimostrato che gli oligosaccaridi del latte sono in grado di impedire l’adesione di germi patogeni non solo a livello dell’apparato digerente, ma, data la loro escrezione con le urine, anche a livello dell’apparato urinario.
  • VITAMINE: specie la Vitamina A utile nella prevenzione della diarrea severa, delle infezioni dellevierespiratorieenelridurrelaseveritàdialcuneinfezionivirali,comeilmorbillo.

 

Considerazioni

Aminoacidi, oligosaccaridi e vitamine presenti nel colostro rendono una valida azione di protezione nei confronti delle infezioni.

 

  • IMMUNOGLOBULINE: sono presenti in concentrazione molto elevata.

Un colostro denso e giallastro indica una concentrazione elevata di proteine anticorpali, mentre un colostro lattescente o acquoso è espressione di povertà anticorpale. Un colostro povero depaupera il patrimonio immunitario e priva i neonati degli anticorpi del sangue materno. Gli anticorpi vengono assorbiti dall’intestino del neonato creando una immunizzazione passiva efficace.

Azione svolta dalle rispettive immunoglobuline

IgA: insieme alla componente non-immunoglobulinica (glicoproteine, glicolipidi, oligosaccaridi liberi) inibiscono sia l’adesione batterica alle cellule epiteliali della mucosa intestinale, sia

la chemiotassi dei neutrofili, proprietà che è alla base della loro funzione antiflogistica, primum movens di una infezione.

Le IgA secretorie svolgono anche un ruolo selettivo nell’assorbimento delle proteine alimentari e, quindi, evitano dapprima l’instaurarsi di reazioni allergiche IgE mediate e, successivamente, fenomeni di atopia.

IgG: neutralizzano gli invasori e le sostanze tossiche, svolgendo un’azione battericida.

IgE e IgD: sono basilari nel mediare e regolare le reazioni allergiche.

 

  • LATTOFERRINA: glicoproteina la cui azione principale è quella di chelare il ferro (proprietà che ne spiega il potere battericida), e la PORINA, complesso molecolare presente sulla parete della salmonella e dell’escherichiacoli, eliminando la quale si produce la lisi dei succitati batteri.

Questa azione battericida si esplica anche su Giardia lamblia, Streptococcus aureus e su alcuni virus quale l’Herpes, il Citomegalovirus e il virus da immunodeficienza di tipo 1. Questa glicoproteina, oltre che chelare il ferro, interrompe il processo con il quale i batteri digeriscono i carboidrati, stimola i fibroblasti a formare fibronectina che aumenta l’aggressività dei fagociti, minimizza le infiammazioni e, per ultimo, facilita la riparazione di danni tissutali e di lesioni ulcerative influenzando la crescita cellulare tramite un’attivazione dei meccanismi di trascrizione del DNA.

  • LISOZIMA: svolge un’azione litica sulla parete cellulare batterica, un’azione battericida nei confronti dei gram-negativi e potenzia la presenza dilattoferrina.

N.B.: la presenza contemporanea di IgA, lattoferrina e lisozima riduce notevolmente la possibilità di contrarre infezioni urinarie.

  • LATTOPEROSSIDASI: enzima attivato dal legame con il lisozima, catalizza, in presenza di perossido di idrogeno, un meccanismo che provoca il blocco metabolico di molti batteri e virus, cosa che spiega il potere antibatterico e antivirale nei confronti di germi gram- negativi,gram-positiviealcunivirus(stafilococchi, listeria, pseudomonas, virus vaccini, virus da pollo e virus da immunodeficienza acquisita.)
  • ANTICORPISPECIFICI:oltre alle immunoglobuline citate, il colostro contiene un elevato numero di anticorpi specifici tra cui quelli del: coli, salmonella, rotavirus, candida, streptococchi, stafilococchi, helicobacterpylori e d'altri.

N.B  .:Lapresenzadigrandiquantitàdianticorpi,insiemeallecitochine,regolarizza l’intensità e la durata delle risposte immunitarie (un sistema immunitario scarsamente attivo viene attivato, un sistema immunitario iperattivo vienedepresso).

Questa reazione regolarizzatrice preconizza l’uso del colostro nelle malattie autoimmuni.

  • LEUCOCITI:Il colostro è ricco di macrofagi. Il loro compito è quello di produrre lisozima, enzima che distrugge i batteri con la lisi della loro parete cellulare e quello di fagocitare sostanzetossiche.

Altri leucociti presenti sono sia linfociti di tipo B (che producono anticorpi) sia di tipo T ad azione battericida e fabbricatori di numerose sostanze chimiche come l’interferone.

 

FATTORI DELLA CRESCITA: il colostro è ricco di un’alta concentrazione di fattori di crescita. Ricordo alcuni:

- Insulin like growth factor 1 o Somatomedina C oIGF1;

- Insulin like growth factor 2 o Relaxina o IGF2: questi due mediatori, una volta assorbiti dall’intestino neonatale, accelerano la maturazione e la proliferazione dell’epitelio ghiandolare. Questa azione non si limita alla maturazione dell’intestino neonatale, ma inducono una migliore tolleranza glucidica e una trasformazione dei grassi in energia fisica e mentale. Ciò promuove, oltretutto, un maggior consumo di grassi e l’aumento dell’anabolismo proteico e, diconseguenza, un incremento della massa muscolare.

- Insulina: con il suo apporto esterno, tramite il colostro, questo ormone attiva la liberazione di insulina endogena.

- Endothelial Growth factor o EGF: con funzione di attivazione di crescita dei tessuti, specie come cicatrizzante che come angiogenetico.

- GH o Ormone della crescita:stimola la normale crescita di tutto l’organismo,rendendo equilibrato e armonico tale processo.

- Leptina: proteina prodotta dagli adipociti, è in grado di modificare il metabolismo, diminuire l’accumulo dei grassi e regolare l’appetito, ma anche di attivare l’immunità e lafunzionalità intestinale.

 

Considerazioni

Il Colostro è un alimento integrale multifattoriale; si è rivelato efficace in molteplici processi morbosi grazie alle sue numerose capacità: trofoblastica, antimicrobica, antivirale, immunomodulante, auxologica.

Potente fattore di crescita e modulatore del sistema immunitario è, quindi, indicato nella prevenzione e nel coadiuvare la guarigione di numerose malattie infettive sia di origine batterica, sia virale, che di origine micotica.

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