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Betaglicina 20 Capsule in Gelatina Vegetale

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Nuovo prodotto

Betaina: contribuisce al normale metabolismo dell'omocisteina.

Metionina: favorisce la salute dei capelli, della pelle, dei reni, del fegato; bilancia il metabolismo; possiede proprietà disintossicanti; combatte i radicali liberi e l'endometriosi.

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Dettagli

BETAGLICINA

La Betaina, presente nelle Barbabietole da Zucchero, interviene nella trans-metilazione, cioè nel processo per mezzo del quale i gruppi metilici (CH3) sono trasferiti da una molecola ad un’altra: un processo biochimico indispensabile per il metabolismo cellulare. Accanto alla Metionina e alla Colina, essa fornisce così gruppi metilici alla cellula. Si ritiene che l’introduzione nella dieta di questo integratore alimentare può aiutare i processi di recupero nelle affezioni degenerative come il cancro. Fondamentalmente, la Betaina è un agente metilante che svolge un ruolo importante soprattutto nel processo di detossificazione dell’Omocisteina (potente ossidante e generatore di radicali liberi) in Metionina. L’organismo vivente metabolizza infatti solo piccole quantità d’Omocisteina ed è noto che in grandi quantità essa è tossica: si può quindi affermare che l’Omocisteina è un ottimo indicatore biochimico dell’efficienza della metilazione da parte delle cellule.

La Metionina (prodotto di metilazione dell’Omocisteina) produce elevate concentrazioni di SAM (S-adenosil-Metionina): un donatore di gruppi metilici; l’aumento di SAM è utile sia nella prevenzione sia nel trattamento di diversi disordini metabolici inclusi quelli causati da gravi stati di deficit organico, come nel paziente neoplastico. Se si somministrano adeguate quantità di Vitamina B6 (es: Germe di Grano), molta dell’Omocisteina prodotta viene convertita in Cistatione, un importante antiossidante naturale. Metà dell’Omocisteina normalmente prodotta dall'organismo viene detossificata in questo modo; l’altra metà viene detossificata attraverso un ulteriore processo (trans-metilazione): il 5-metil-tetra-idrofolato, prodotto dall’acido folico, cede il suo gruppo metilico all’Omocisteina convertendola in Metionina.

La dose raccomandata è di un grammo al giorno. Da parte dell’autore del presente lavoro, si ritiene però che la Barbabietola da Zucchero non dovrebbe figurare nel menù giornaliero del paziente oncologico, ma solo la Betaina: con valore aggiunto di efficacia nella cura antitumorale ancora da valutare, essendo comunque vicariata la sua azione anti-ossidativa sia dalla Colina che dalla Metionina.

La glicina è un aminoacido non essenziale che rientra nella costituzione di molte proteine presenti nei muscoli, nei tendini oltre a essere precursore (insieme ad altre sostanze) di diverse importanti molecole del nostro organismo tra le quali il glutatione, creatina e ormone della crescita (vedi schede corrispondenti). Un’alimentazione equilibrata fornisce circa 2 g di glicina al giorno.

Effetti dimostrati: Allevia i sintomi spastici.

Effetti possibili: Potenzia l’effetto di alcuni farmaci anticonvulsivanti. Utile nel trattamento della schizofrenia.

Effetti non dimostrati: Esplica attività ergogenica. Utile nel controllare il metabolismo lipidico. Utile nel trattamento dell’ipertrofia prostatica.

Avvertenze e Controindicazioni Oggetti affetti da anuria; epatopatie.

Effetti collaterali: Dosi fino a 1 g al giorno sono ben tollerate. Per dosi superiori lievi disturbi gastrointestinali.

Sovradosaggio: Nessun caso noto nell’uomo. Dosi da 3-4,5 g al giorno hanno provocato alterazioni del ritmo cardiaco e morte nei ratti.

Interazioni: In teoria potrebbe avere effetto additivo se somministrata contemporaneamente ad antispastici.

Dose efficace: In genere 1 g al giorno (nel trattamento della schizofrenia si arriva anche a 90 g al giorno).

Dalla letteratura internazionale si può concludere che l’assunzione di glicina al fine di incrementare la produzione endogena di alcune molecole (in particolar modo creatina e ormone della crescita) si può definire inutile o utile esclusivamente in particolari casi patologici; per il glutatione invece gli studi sono ancora pochi per poter dare una risposta sicura. Si può quindi concludere che, allo stato delle conoscenze attuali, la supplementazione di sola glicina sembra essere perfettamente inutile; si rammenta invece l’importanza di una dieta corretta ed equilibrata, all’interno della quale deve essere presente un adeguato apporto proteico. A causa del suo ridotto gruppo laterale, può inserirsi in molti spazi dove altri amminoacidi non possono. Ad esempio, solo la glicina può essere l’amminoacido interno di una elica di collagene. L’evoluzione ha preservato la glicina per molto tempo in alcune posizioni di alcune proteine (ad esempio nel citocromo C, nella mioglobina e nell’emoglobina), dato che la sua mutazione ad un amminoacido diverso e più ingombrante potrebbe portare ad un’alterazione consistente della struttura della proteina. La maggior parte delle proteine è costituita da piccole quantità di glicina. Una notevole eccezione è il collagene, di cui invece ne costituisce circa un terzo.

Inoltre nel 1994 un gruppo di astronomi dell’Università dell’Illinois, guidati da Lewis Snyder, annunciò di aver scoperto molecole di glicina nello spazio, ma la notizia si rivelò infondata. Otto anni dopo, nel 2002 Lewis Snyder e Yi-Jehng Kuan dell’Università Normale Nazionale di Taiwan rifecero la scoperta, questa volta vera. L’evidenza dell’esistenza di molecole di glicina nello spazio interstellare è venuta dall’identificazione di 10 linee spettrali tipiche della glicina in segnali raccolti da radiotelescopi. Sulla base di simulazioni condotte al computer ed esperimenti di laboratorio, si ipotizza che la glicina si sia formata per esposizione alla luce ultravioletta di ghiaccio d’acqua contenente semplici molecole organiche (metano, ammoniaca). Prima della glicina furono scoperte più di altre 130 molecole organiche nello spazio, tra esse gli zuccheri e l’etanolo, ma la scoperta degli amminoacidi, che rappresentano i mattoni fondamentali della vita, destò molto più interesse. Questo non prova che la vita esista fuori dalla Terra, ma ne rende certamente la possibilità più probabile; è anche un indiretto appoggio all’idea della panspermia, secondo la quale la vita sulla Terra è giunta dallo spazio.

FUNZIONI FISIOLOGICHE

La glicina è un neurotrasmettitore inibitorio nel sistema nervoso centrale, specialmente nel midollo spinale. Quando i recettori della glicina sono attivati, gli ioni cloruro entrano nel neurone, che subisce una iperpolarizzazione per la quale la cellula tende a rimanere in uno stato inibito. La stricnina, un farmaco convulsante, agisce bloccando i recettori della glicina. La glicina è anche un agonista dei glutammati per l’attivazione dei recettori dell’NMDA.

La metionina come integratore è utile per i capelli?

La metionina l-metionina è un amminoacido che risulta essere fondamentale per molte funzioni vitali del corpo: tale sostanza, infatti, aiuta il bilanciamento del sistema del metabolismo e della crescita, fornendo composti di zolfo che anano l’azione dannosa e pericolosa dei radicali liberi. La giusta quantità di metionina l-metionina nell’organismo, inoltre, diminuisce il rischio di malattie della pelle, dei capelli e delle unghie, favorendo invece una crescita salutare e rigogliosa di quest’ultimi.

Benefici della metionina l-metionina: migliora la salute generale del corpo.

Per cosa si usa: favorisce la salute dei capelli, della pelle, dei reni e del fegato, bilancia il metabolismo, è un disintossicante, combatte i radicali liberi e l’endometriosi, previene l’abbassamento del colesterolo.

Potenziali effetti collaterali: crescita tumorale, aumento dei livelli di omocisteina.

PROPRIETÀ ED EFFETTI BENEFICI DELLA METIONINA:

La metionina l-metionina appartiene al gruppo metilico delle sostanze lipotrope, un insieme di composti che contiene anche betaina, inositolo e colina, ed è solo parzialmente solubile in acqua. Tale sostanza è in grado sia di aumentare la produzione epatica di lecitina, che aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo presenti nel corpo, sia di proteggere i reni, oltre che ridurre il grasso in eccesso localizzato nel fegato e disintossicare l’organismo dai metalli pesanti. Appositi studi scientifici sull’argomento hanno dimostrato che la metionina l-metionina possiede anche una proprietà particolare, ossia quella di prevenire i danni di possibile overdose provocata da un sovradosaggio di paracetamolo, sempre se utilizzata in tempi brevi. È anche in grado di favorire la sintesi di alcune sostanze del corpo, tra le quali la colina e l’adrenalina, in quanto risulta essere un donatore di metile primario. La metionina può inoltre reagire con l’adenosina trifosfato (ATP) per formare una molecola di S-adenosil metionina, conosciuta anche come SAM, che svolge un ruolo vitale nella produzione e nella biosintesi di melatonina, creatina ed altre sostanze. La metionina l-metionina viene anche utilizzata in campo medico nel trattamento dell’endometrosi, una particolare malattia che colpisce le donne e che si verifica quando i tessuti endometrali che rivestono l’utero, formati prevalentemente da mucosa, cominciano a crescere al di fuori del loro luogo di origine, e cioè nel basso ventre, creando disagi che si possono rivelare anche gravi se essa viene trascurata nel tempo. La sostanza in questione è efficace inoltre per quanto riguarda la rimozione di estrogeni in eccesso dal fegato, utile nei casi di quei pazienti affetti da una condizione chiamata dominanza estrogenica, che comporta appunto un aumento incontrollato dei livelli di estrogeni nell’organismo. Vi sono anche altri benefici attribuiti alla metionina l-metionina, dei quali però non ci sono ancora prove decisive dal punto di vista scientifico. Essi comprendono:

  • la cura di alcune allergie;
  • la prevenzione del Morbo di Parkinson;
  • la cura degli effetti collaterali provocati dalle radiazioni;
  • qualità antidepressive;
  • la cura dell’asma;
  • la cura della schizofrenia.

DOVE SI TROVA (ALIMENTI) LA METIONINA L-METIONINA

Gran parte dell’apporto quotidiano necessario di metionina l-metionina lo si può attingere attraverso una dieta sana ed equilibrata.

ALCUNI DEGLI ALIMENTI RICCHI DI QUESTA SOSTANZA SONO, IN MODO PARTICOLARE:

  • tutti i tipi di carne;
  • pesce;
  • formaggi;
  • noci del Brasile;
  • uova;
  • cereali integrali;
  • aglio;
  • lievito di birra;
  • cipolle

Piccole quantità di metionina l-metionina si possono ottenere anche da alcune verdure, ma generalmente in questi alimenti non abbondano: in questa prospettiva quindi, per i vegetariani ed i vegani il consumo di cereali integrali diventa fondamentale, in quanto da essi possono attingere questa sostanza vitale per l’organismo.

CARENZA DI METIONINA L-METIONINA

Sebbene la maggior parte delle persona ottiene un apporto giornaliero più che sufficiente di metionina l-metionina attraverso l’alimentazione quotidiana, a volte la carenza di tale sostanza può succedere comunque, ed è tipicamente connessa alla mancanza di S-adenosil metionina. Tale carenza può causare disagi quali la depressione, la cataratta, la perdita di colore e lucentezza nei capelli, l’edema, lesioni varie, una sensazione di stanchezza costante, la perdita di tessuto adiposo e l’interruzione dello sviluppo e della crescita nei bambini. I medici ritengono inoltre che, se si è in gravidanza, un’insufficienza di metionina l-metionina può causare dei difetti nel tubo neurale del bambino.

DOSAGGIO DELLA METIONINA:

Il dosaggio standard di metionina l-metionina consigliato generalmente consiste in 1 grammo di tale sostanza al giorno. Questo è un valore che tipicamente si può attingere da una dieta normale ed equilibrata: nel caso di carenze, un tale apporto può risultare sufficiente. Per i casi di avvelenamento da paracetamolo, al paziente deve essere fornito un apporto di 2,5 g di metionina l-metionina ogni 4 ore, per evitare così gravi danni al fegato o conseguenze ben peggiori. Tale trattamento non sarà efficace se effettuato dalle dieci ore dopo il sovradosaggio di paracetamolo, e deve essere somministrato da un medico professionista. Prima dell’assunzione di qualsiasi supplemento, è fortemente consigliato rivolgersi al proprio medico di fiducia, che, valutando le caratteristiche e lo stato di salute di ognuno, sarà in grado di garantire l’apporto più consono alle caratteristiche di ognuno.

EFFETTI COLLATERALI E CONTROINDICAZIONI DELLA L-METIONINA:

La metionina l-metionina deve essere assunta solamente entro i dosaggi raccomandati dal medico e un auto-trattamento può risultare essere estremamente pericoloso in questioni di quantità: un sovradosaggio di tale sostanza può infatti provocare effetti indesiderati anche gravi, come per esempio un aumento dei livelli di omocisteina, che si pensa possa generare malattie cardiache. Dosi elevate possono causare anche seri danni cerebrali, aumentare il rischio di tumori e persino portare alla morte. Coloro che soffrono già di per sé di acidosi dovrebbero essere cauti nell’assumere metionina l-metionina: la sostanza in questione può comportare infatti cambiamenti nell’acidità del sangue, i quali possono causare problemi seri per i pazienti con questo disturbo. Particolare attenzione deve essere posta anche da color che soffrono di disturbi al fegato quali la cirrosi. Elevate dosaggi di metionina l-metionina possono causare inoltre delirio, letargia, disorientamento, confusione o schizofrenia. Le donne in gravidanza o in fase di allattamento dovrebbero astenersi dai supplementi di metionina l-metionina, per evitare di causare seri danni a sé stesse ed al proprio bambino. È importante prestare sempre attenzione a tutti gli eventuali effetti negativi legati ad un’assunzione di metionina l-metionina, tenendo informato il medico nel caso si presentassero. Nel caso di comparsa di uno o più dei precedenti sintomi, il consiglio è di interrompere immediatamente l’apporto e richiedere l’assistenza sanitaria.

USO ORALE: 2 capsule a pasto al giorno.

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